Regole base

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Posted by admin on 26 marzo 2010 0 Comment

HOCKEY SU GHIACCIO: una definizione

Questa è la definizione del termine che si trova sul dizionario: sport giocato su una pista ghiacciata, su cui si affrontano due squadre composte da sei giocatori che si muovono su pattini da ghiaccio

Durata

Un incontro di hockey su ghiaccio dura 60 minuti (tre tempi – chiamati anche drittel – da 20 minuti). Poiché ogni interruzione di gioco comporta lo stop al cronometro (si gioca quindi con tempo effettivo come nel basket ad esempio), una partita dura in realtà molto più a lungo (un tempo dura in media tra i 30 e i 40 minuti).

In alcune competizioni se dopo i tre tempi il risultato è ancora in parità, viene disputato un tempo supplementare di 5 minuti, con la regola della sudden death, in pratica chi segna vince. Nelle competizioni ad eliminazione diretta ed in alcuni campionati (es. NHL o campionato tedesco) se dopo il supplementare la parità permane, viene battuta una serie di 5 rigori (shoot-out), che proseguono ad oltranza in caso di ulteriore parità.

Ogni squadra può usufruire di un’interruzione di gioco da 30 secondi a partita (time-out). Tra un tempo e l’altro c’e una pausa di 15 minuti, usata per rimettere a nuovo la pista, utilizzando un’apposita macchina chiamata “Zamboni”, che stende sul ghiaccio, rovinato dalle pattinate, un sottile strato di acqua bollente che ripristina l’iniziale stato.

Scopo

I giocatori usano una mazza, o bastone, (stick) che termina con una lama piatta per controllare e tirare un disco di gomma dura chiamato puck. L’obiettivo di ogni squadra è tirare il puck all’interno della porta avversaria e, ovviamente, impedire agli avversari di segnare. Si può portare avanti il puck con il pattino, ma non è consentito segnare in questo modo. Vietato è anche giocare il puck col bastone alto (ossia col bastone al di sopra della spalla), è consentito però bloccarlo con la mano. I passaggi con la mano e le reti segnate con la mano non sono consentite

Giocatori

Nelle competizioni maschili le squadre sono formate da un massimo di 20 giocatori più tre portieri, in quelle femminili da un massimo di 18 giocatrici più due portieri.
Una squadra non può avere più di sei giocatori sul ghiaccio durante lo svolgimento del gioco: un portiere, due difensori, tre attaccanti.

Come si gioca

Durante una partita possono esserci sul ghiaccio 6 giocatori contemporaneamente. La regola prevede che siano 5 giocatori di movimento e un portiere, ma in situazioni particolari, il portiere può essere sostituito da un sesto giocatore di movimento.

Normalmente si parla di linee – attaccanti e difensori giocano sempre con gli stessi partner.

Le linee sono quattro, ognuna composta (escluso il portiere) da tre attaccanti e due difensori. Le prime 2-3 linee sono di solito quelle composte dai giocatori più forti, la quarta è fatta da giovani.

I giocatori migliori possono raggiungere la velocità di 50 km/h, un disco può toccare punte di 150 km/h.

In una linea si dispongono, generalmente, un difensore destro, un difensore sinistro, mentre gli attaccanti giocano in tre ruoli: centro, ala destra e ala sinistra.

Le ali sono giocatori veloci, con grande senso del goal, mentre il centro è un po’ come se fosse il regista in una squadra di calcio, l’uomo che serve gli assists.

I cambi dei giocatori di movimento sono possibili non soltanto durante le interruzioni di gioco, ma possono anche essere “volanti”. Il giocatore che esce dal campo alza il bastone, per segnalare il cambio. Ogni linea di solito resta sul ghiaccio per circa un minuto e mezzo, questo perché l’altissimo ritmo del gioco non consente una permanenza prolungata sul ghiaccio.

In una squadra ci devono essere un capitano e due assistenti. Come segno di riconoscimento portano sul petto rispettivamente una “C” e una “A” maiuscole e sono gli unici che possono chiedere spiegazioni all’arbitro

Il campo

Il campo da gioco è una superficie rettangolare, con una lunghezza compresa fra 56 e 61 metri, ed una larghezza tra i 26 e i 30 m; gli angoli sono arrotondati. Nei campionati ufficiali IIHF, la lunghezza dev’essere compresa fra i 60 e i 61 m e la larghezza fra 29 e 30 m. Tutt’attorno al campo una balaustra alta circa 1,2 m, sopra la quale – a protezione del pubblico – c’è una protezione in plexiglas; dietro le porte si trova una rete di protezione supplementare.

Le porte sono alte 122 cm e larghe 183 cm, i pali sono colorati in rosso. Attorno alla porta è segnata un’area di porta semicircolare.

Elementi del campo da gioco

Il campo è attraversato da 5 linee: due linee blu lo dividono in 3 zone di uguale grandezza: zona d’attacco, zona neutrale e zona di difesa. La zona neutrale è divisa a metà dalla linea di metà campo. Al centro di questa – e del campo da gioco – il punto di ingaggio, al centro del cerchio di ingaggio. In totale ci sono cinque cerchi di ingaggio, tutti con un raggio di 4,5 m: oltre al già citato al centro del campo, due in ognuna delle zone difensive.

La quarta e la quinta linea sono le linee di porta, che attraversano tutto il campo. Fuori della balaustra, all’altezza della zona neutrale sul lato lungo, si trovano, le panchine; di fronte, i cronometristi e la panca puniti. A differenza di molti altri sport, il campo prosegue anche dietro le porte, collocate a quattro metri dalla balaustra alle loro spalle

Con cosa si gioca

Oltre al bastone ed ai pattini è prescritto un equipaggiamento protettivo completo: un casco con visiera, guanti, protezioni per nuca, laringe e bocca, e il paradenti. Inoltre protezioni sono previste per le spalle e la cassa toracica.

I portieri

Sono dotati di un bastone diverso, con una estremità molto più larga, portano un casco dotato non di una semplice visiera, ma di una maschera per il viso, gambali, un guanto – quello della mano che regge il bastone – dotato di scudo ed un guanto da presa.

Arbitri

Gli ufficiali di gara sono l’arbitro (Referee) e due guardalinee (Linesman). Indossano pantaloni neri ed una maglia a strisce verticali bianco-nera. Il primo arbitro porta come segno di riconoscimento una fascia rossa ad entrambe le braccia. L’arbitro ha il controllo generale sul gioco, sui giocatori e sugli ufficiali. I guardalinee hanno il controllo sui falli di linea (fuorigioco e liberazione vietata, spieghiamo più avanti cosa sono), sono incaricati degli ingaggi ed assistono l’arbitro.

A bordo pista – a fianco dello speaker e del cronometrista – ci sono: un giudice per il punteggio, un giudice addetto al video-replay, che può essere chiamato in causa per mostrare le immagini delle azioni al capo-arbitro in caso di decisioni contestate, due assistenti alla panca puniti e due giudici di porta, che siedono dietro le porte e segnalano al pubblico il gol con l’accensione di una luce rossa in caso di segnatura, mentre accendono una luce verde nel caso la rete sia da annullare.

Due regole fondamentali

- Liberazione vietata (icing): si ha quando il puck supera – direttamente o dopo aver toccato la balaustra – la linea di centrocampo e la linea di porta avversaria dopo un rinvio dalla difesa. Viene fischiata l’interruzione del gioco e si ha un ingaggio. Questa regola non viene applicata se il disco attraversa l’area di porta oppure quando la squadra che effettua la liberazione sta giocando in inferiorità numerica.

- Fuorigioco: (off-side): quando si attacca verso la porta avversaria, il puck deve entrare prima o contemporaneamente al primo giocatore attaccante all’interno della zona offensiva delimitata dalla linea blu. In altre parole, tra il giocatore che controlla il disco e la porta avversaria non dev’esserci nessun compagno di squadra al momento di varcare la linea blu d’attacco. Il fuorigioco viene annullato se tutti i giocatori attaccanti lasciano la zona d’attacco senza aver toccato il disco.

I termini da conoscere

- Ingaggio (face-off): quando viene fischiato l’inizio del gioco all’inizio di un tempo o dopo un’interruzione di gioco, si ha un ingaggio. Due giocatori avversari stanno uno di fronte all’altro all’interno del cerchio dell’ingaggio ed il puck viene fatto cadere da un guardalinee. I due giocatori cercano di entrare in possesso del puck.

- Gioco con l’uomo in più (power play): quando un giocatore riceve una penalità, e finisce in panca puniti, la sua squadra resta con un uomo in meno sul ghiaccio (penalty killing). La squadra che non ha subito la penalità gode dunque di un vantaggio, giocando in 5 contro 4 (oppure 5 contro 3, se viene comminata una seconda penalità), e si dice – appunto – che gioca in power play. Goal in power-play: quando una squadra che gioca in power play segna, questa rete viene comunemente indicata così (nei tabellini viene abbreviata con la sigla PP o PP2 se segnata in doppia superiorità). Se il giocatore in panca puniti stava scontando una penalità minore(2 minuti – vedi prossima puntata), il gol subìto dalla sua squadra pone immediatamente termine alla penalità, e il giocatore può tornare sul ghiaccio.

- Gol con l’uomo in meno (short-handed goal): qualora una squadra in inferiorità numerica riesca egualmente a segnare, la rete viene comunemente indicata così (con la sigla SH nei tabellini). Il giocatore in panca punito non torna però sul ghiaccio.

- Rigore (penalty shot): il rigore viene battuto partendo da centrocampo. Un attaccante avanza verso il portiere e cerca di segnare. All’attaccante non è consentito muoversi all’indietro, ed ha un solo tiro a disposizione (la ribattuta non è consentita). Qualunque sia il risultato del rigore, il gioco riprende con un ingaggio. Durante l’esecuzione del rigore il tempo resta fermo.

Posted by admin   @   26 marzo 2010 0 Comment

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